Laura è stata davvero “potentissima signora”, come ironicamente invocava quel titolo della sua giovinezza in cui cantava canzoni appositamente scritte per lei dalla megllo gioventù intellettuale, che affacciandosi sul boom degli anni sessanta non sapeva ancora l’importanza e la fama che avrebbe assunto (anche se le ambizioni non mancavano certo). La potenza di Laura non si è poi dispiegata nel potere o nella ricchezza, ma nell’autorità culturale che presto si è conquistata. Attrice di successo, scrittrice inventiva e spietata, organizzatrice indefessa di manifestazioni che esplodevano con clamore all’estero più ancora che in Italia: le iniziative e gli approfondimenti pasoliniani prima di tutto, ma anche la promozione di nuove generazioni di studiosi con i premi alle tesi di laurea e alla poesia.
Una donna fantastica, generosa quanto spesso temuta per il rigore e l’intransigenza che non le facevano risparmiare gli errori di nessuno. E poi l’attrice, la cantante, la cuoca di mitiche cene che ridavano corpo e stomaco al gracile mondo intellettuale. E ancora la suscitatrice di incontri, la promotrice di confronti, l’inventrice di nuove formule culturali. Senza mai abbandonare le sue idee e il suo gusto, la sete di conoscenza e la voglia di divertire e divertirsi.
Una presenza grandiosa la sua, che dalla diva dello schermo si riversava nella Roma che aveva scelto e nella cultura che promuoveva. Oggi una assenza grave e dolorosa, che tra i molti delusi e sfiduciati dell’intellettualità corrente, lascia ancora forte la nostalgia e la voglia di quella Potentissima Signora.
Palazzo dei Vescovi
Sabato 6 settembre – ore 18.00
Laura Betti, Potentissima signora
omaggio a cura di Gianfranco Capitta
interverranno Ida Bassignano, Federico Odling
A termine dell’incontro proiezione del cortometraggio “Che cosa sono le nuvole” (1967), regia di Pier Paolo Pasolini con Totò, Laura Betti, Domenico Modugno, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Ninetto Davoli


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