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4 SETTEMBRE 2008 | STEFANO BOLLANI | DAVIDE ENIA

TEATRO DELLA TORRE  
ORE 21.00 
STEFANO BOLLANI
Concerto

Con i Visionari
Stefano Bollani - Piano
Mirko Guerrini – Sassofoni, Flauti
Nico Gori - Clarinetti, Sassofoni
Ferruccio Spinetti – Contrabbasso
Cristiano Calcagnile - Batteria, Percussioni

Bollani compositore: abbiamo avuto modo di conoscerlo nei due dischi dell’ Orchestra del Titanic usciti pochi anni fa per l’etichetta Via Veneto (”L’orchestra del Titanic” e “Il cielo da quaggiù”). Nei due dischi Label bleu (”Les fleurs bleues” e “Småt småt”) troviamo ancora brani usciti dalla sua penna, pensati per il proprio pianoforte. Questo nuovo gruppo, composto da giovanissimi talenti, ha un repertorio interamente nuovo, scritto per questa formazione, la cui caratteristica principale sembra essere l’energia e l’eclettismo dei componenti. Basta seguire il loro percorso artistico, per rendersi conto che fra le pieghe del gruppo ne è passata di musica: pop d’autore, sperimentazione, musica classica, hard bop…. e via dicendo. Tutto ciò porta a una musica frizzante, leggera, che sfugge amabilmente a qualsiasi collocazione.
Costo del biglietto 20 euro

 
PIAZZA DUOMO  
ORE 22.30
DAVIDE ENIA
I capitoli dell’infanzia

scritti  e diretti da Davide Enia
musiche originali dal vivo  Giulio Barocchieri e Rosario Punzo
scene Giorgio Regina
luci Giorgio Cervesi Ripa
produzione Teatro Eliseo / Santo Rocco e Garrincha
in collaborazione con Asti Teatro  e Fandango
I capitoli dell’infanzia sono il primo tassello di un ciclo di storie più ampio che accompagnerà l’intero arco della vita di tre fratelli.
La città che ìddi attraversano e s’insìgnano a conoscere è Palermo, città di pietra e di sole da cui nasce il “cunto”. Il più grande dei tre fratelli si chiama Angelino. Ha lo sguardo trafittìvu come una freccia, la curva delle labbra come la curva del fiume ed è bello come un agosto, e come agosto non ha pioggia accussì i suoi occhi non conoscono lacrime, Angelino che partirà per la guerra e che sul campo di battaglia morirà, due volte.
Il mezzano è Antonuccio. Parla in sogno con il pesce squalo, sta scoprendo la sessualità ed è agli occhi di tutti caro e prezioso come un ricordo tanto dolce e segreto che si è disposti a morire pur di difenderlo.
Il piccolo è Asparino, che osserva non soltanto con gli occhi, che da grande vuole abitare in una casa da dove si vede il mare e che desidera ardentemente abbracciare gli alberi, Asparino che diverrà il custode dei segreti della città di Palermo.
Chìsto è l’inizio della storia. 
Davide Enia
GRATUITO

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